"Chiusura mensile Marzo 2016"
31 March, 2016 - 18:29
Con la seduta di oggi, 31 marzo, si è chiuso il mese borsistico e sul nostro indice FTSE/MIB non abbiamo nessun segnale inversivo di trend bearish, trend secondario, nonostante nel corso del mese il mercato abbia provato attacchi sopra area 18680/800 dove avremmo avuto la conquista di questo livello di buy con obiettivi a 21000 punti circa. Anche la seduta di oggi, rappresentata in compressione oraria nel primi dei due grafici (fatti al volo con il TOL operativo), evidenzia una totale mancanza di forza del mercato, che nel timeframe orario aggiorna massimi e minimi di seduta decrescenti. Tuttavia il level di area 18000 ha tenuto al close anche se sappiamo bene che il vero spartiacque si trova leggermente sotto il minimo di oggi (17971), livello nemmeno testato da cui il mercato ha ricostruito un recupero confortato dalla tenuta del mercato americano. Questo l'unico segnale positivo nello scenario bearish descritto anche con i due semplici grafici.
Le prospettive non sono certamente positive ed il razionale va trovato da un lato sui bancari e dell'altro sul crude che dopo il rimbalzone del mese scorso rimane debole. I bancari, che pesano molto sul listino, sono in selling da ormai 12 sedute, se non oltre, per una serie di ragioni fra cui quella che ci è piaciuta di più, leggendo, è che i tassi saranno bassi per lungo tempo e questo significa, per meccanismi finanziari non proprio razionali, anche bassi profitti. Vedere UC andare a picco giorno dopo giorno (siamo su RSI in ipervenduto oramai) e non reagire nemmeno su un livello di fan bearish (3.20) è un po la sintesi del sentiment fortemente negativo, in netta configurazione di bolla speculativa negativa. A mio avviso titoli come UC e BMPS a questi prezzi e meglio più sotto possono essere degli investimenti anche se le aziende non sono da value investing, primo perchè i parametri finanziari non sono tali secondo perchè sono titoli Italiani, ossia (definizione) titoli che iniziano in altro a sinistra e finiscono sempre in basso a destra. Tuttavia talvolta rimbalzano, a stendere la rete e raccogliere altri contanti dentro il loro unico bancomat: i titoli.
Detto questo oggi non abbiamo fatto nulla perchè aspettavamo segnali che non ci sono stati. Non c'erano soldi per entrare sul Wells Fargo (WFC - NYSE), che stamattina avevamo segnato come titolo da buy (ed anche di buoni fondamentali), e nel pomeriggio cercavamo un segnale per prodotti a leva, crude od indici che fossero, ma non c'è stato manco quello. C'era poi venuta voglia di Telecom Italia, che con questo change manageriale e strategico potrebbe diventare un bel gruppo nazionale in ottica "Digital Economy", ma non c'era segnale e quindi non c'erano soldi manco per Telecom. Anche il trade sulla volatilità a mezzo ETF VIX non è andato a buon fine in quanto S&P500 è rimasto fermo, e con esso il prodotto (se continuasse a salire si deprezzerebbe). No way quindi di fare un trade, ci siamo risparmiati le commissioni, notevoli da inizio anno.
Al close mensile vediamo apprezzato il PTF del 1.8% rispetto al mese precedente, al netto di tutto (commissioni, capital gain, tobin tax ecc..) abbiamo fatto poco quindi ed abbiamo aperto il 2016 con un negativo. Speriamo che il mercato si muova di più di questo ultimo mese dandoci modo di fare, bene o male che sarà.